Fuori dall'Unione la dogana decide i tempi. Dentro, li decide il Comune d'arrivo.
Torino sta a un'ora e mezza dalla Francia e a due dalla Svizzera: per chi si trasferisce in Europa siamo il punto di partenza giusto. Ma un trasloco all'estero non è un trasloco più lungo. Cambiano i documenti, cambia l'imballaggio, cambiano i valichi d'inverno e cambia chi ti dà il permesso di fermare il camion sotto casa.
Lunedì – Sabato, 8:00 – 19:00 · sopralluogo gratuito, anche in videochiamata
7 Paesi
dove andiamo con regolarità
26 tratte
già battute, con la pratica pronta
6–8 sett.
di anticipo fuori dall'Unione
0 €
il sopralluogo, anche in video
Le direttrici
Su una tratta lunga il prezzo non lo fa la città: lo fanno i chilometri, le ore di guida dell'autista e il valico che si attraversa. Queste sono le quattro direttrici su cui ci muoviamo più spesso, con le distanze stradali reali dalla nostra base di Caselle.
Distanze stradali indicative dalla base di Caselle Torinese, in autostrada e senza traffico. Il percorso reale cambia con il valico scelto e con il periodo dell'anno.
| Direttrice | Km circa | Ore di guida | Valico tipico | Dogana |
|---|---|---|---|---|
| Svizzera romanda — Ginevra, Losanna, Friburgo | 250–320 | 3 – 3h30 | Monte Bianco o Gran San Bernardo | Sì |
| Svizzera tedesca — Zurigo, Basilea, Berna, Lucerna | 380–490 | 4h30 – 5h30 | Sempione o Gottardo | Sì |
| Ticino — Lugano | 240 | 2h45 | Chiasso | Sì |
| Francia del sud — Nizza, Cannes, Marsiglia | 215–430 | 3 – 4h30 | Ventimiglia o Monginevro | No |
| Francia del nord — Lione, Parigi | 310–830 | 3h30 – 8h30 | Frejus o Monte Bianco | No |
| Spagna — Barcellona | 880 | 9 | Ventimiglia, poi Le Perthus | No |
| Austria e Belgio — Vienna, Bruxelles | 950–980 | 9h30 – 10 | Brennero / Gottardo | No |
| Romania — Arad, Cluj, Bucarest | 1.080–2.000 | 2–3 giorni | Tarvisio, poi Austria e Ungheria | No |
| Moldavia — Chișinău | 2.100 | 3–4 giorni | Come la Romania, poi confine RO–MD | Sì |
Le tratte
Su queste abbiamo la pratica pronta: sappiamo il valico, i tempi, dove si ferma il mezzo e quanto ci mette la dogana. Se la tua città non è in elenco si va lo stesso — si quota il viaggio e si guarda se in quel periodo passa di lì un carico condiviso.
È la destinazione più frequente e l'unica dove serve la dogana. Chi parte da Torino va soprattutto a Ginevra, Losanna e Zurigo per lavoro.
Nessuna dogana, ma le grandi città francesi hanno zone a basse emissioni con il bollino Crit'Air: il mezzo deve essere in regola prima di partire, non all'arrivo.
Novecento chilometri lungo la costa: è una tratta da viaggio dedicato quando il volume è grande, e da carico condiviso quando si ha margine sulle date.
Le due tratte più lunghe che facciamo. Su queste distanze i tempi di guida obbligatori dell'autista contano quanto i chilometri: la consegna è sempre il giorno dopo il carico.
Da 1.100 a 2.000 chilometri secondo la città, e tutto il percorso resta dentro l'Unione: nessuna dogana e nessun inventario. È anche la direttrice su cui il carico condiviso si forma più spesso, quindi quella dove si risparmia di più.
Duemilacento chilometri, di cui duemila dentro l'Unione e l'ultimo tratto oltre una frontiera doganale vera. Qui, come per la Svizzera, tutto ruota intorno all'inventario dei beni: si prepara settimane prima, non la mattina del carico.
Se invece il trasferimento resta in Italia, la pagina giusta è traslochi nazionali da Torino: lì ci sono le tratte verso Milano, Roma e il Sud, con le due formule e i tempi di consegna.
Il caso più frequente
La Svizzera non è nell'Unione europea, quindi la roba passa una frontiera doganale vera. La buona notizia è che il trasloco di un privato che sposta la residenza gode di un trattamento agevolato: le masserizie usate non pagano dazio. La cattiva è che l'agevolazione non è automatica — va chiesta, con i documenti giusti, e i documenti si preparano settimane prima.
Il cuore della pratica è l'inventario dei beni: un elenco di tutto quello che viaggia, scatola per scatola, con il valore stimato di ogni voce. Non è una formalità e non si improvvisa la mattina del carico: se la dogana apre il camion e trova qualcosa che nella lista non c'è, il problema diventa lungo. Per questo l'inventario lo compiliamo insieme durante il sopralluogo e lo chiudiamo prima di caricare, non dopo.
Le tre condizioni che la dogana guarda sempre sono le stesse: che tu stia davvero trasferendo il domicilio e possa dimostrarlo, che i beni siano stati usati da te per un periodo prima del trasferimento, e che continuerai a usarli. Roba nuova ancora imballata, merce destinata alla vendita, veicoli, alcolici e tabacchi seguono regole loro e vanno dichiarati a parte.
Quello che diciamo sempre, e che qui vale la pena ripetere: noi prepariamo la pratica come l'abbiamo preparata decine di volte, ma non siamo uno studio doganale. Le condizioni le verifica la dogana caso per caso, e su situazioni particolari — eredità, doppia residenza, beni di valore — conviene sentire anche uno spedizioniere doganale. Te lo diciamo prima, non quando il camion è al valico.
Ogni scatola numerata corrisponde a una riga dell'inventario: è l'unico modo perché il controllo in dogana duri minuti invece che ore.
Per circolare in Svizzera i veicoli pesanti pagano una tassa sul traffico e i leggeri la vignetta autostradale. Sono voci che mettiamo nel preventivo come righe a sé, insieme ai pedaggi dei trafori: così vedi da dove viene il numero invece di trovartelo dentro un totale.
Dentro l'Unione
Verso Francia, Spagna, Austria e Belgio la roba circola libera: nessun inventario doganale, nessun dazio, nessuna attesa al valico. Il che porta molti a pensare che sia un trasloco normale, solo più lungo. Non lo è, e le tre cose che lo complicano sono queste.
Parigi, Lione e Marsiglia hanno zone dove entrano solo i mezzi con il bollino Crit'Air della classe giusta, e Barcellona ha la sua. Si verifica prima di quotare: se il nostro mezzo non può entrare, cambia il mezzo o cambia il punto di scarico, e cambia il prezzo. Scoprirlo all'arrivo significa perdere la giornata.
Ogni comune europeo ha le sue regole per fermare un camion in strada, e i tempi sono i suoi. In alcuni centri storici lo stallo si prenota settimane prima. La pratica nel comune di destinazione la presentiamo noi, ma non possiamo accorciare i suoi tempi: è il motivo per cui la data la fissiamo a ritroso da lì.
Le ore al volante dell'autista sono regolate per legge e le soste sono obbligatorie. Su 900 chilometri questo significa che la consegna è il giorno dopo il carico, e che diamo una finestra oraria invece di un orario preciso. Promettere le nove in punto a mille chilometri di distanza è una bugia comoda.
I valichi
Da Torino l'Europa si raggiunge passando le Alpi, e i valichi non sono intercambiabili. Il Monte Bianco e il Frejus sono trafori: aperti tutto l'anno, a pagamento, con le loro regole per i mezzi merci. Il Gran San Bernardo, il Sempione e il Gottardo hanno strade di montagna che d'inverno richiedono gomme invernali e catene a bordo, e sopra una certa quota il camion grande non sale del tutto.
I trafori vengono chiusi periodicamente per manutenzione programmata. Quando capita nel periodo del tuo trasloco si passa dall'altro, e cambiano i chilometri e il pedaggio: è una delle poche voci che possono muoversi fra il preventivo e la fattura, quindi te la scriviamo come variabile fin dall'inizio invece di far finta che non esista.
Su Chamonix e sulle località alpine c'è un problema in più, che non è il valico ma l'ultimo chilometro: strade strette, tornanti e cortili in pendenza dove un autoarticolato non gira. Lì si lavora con il mezzo più piccolo e, se serve, si fa un trasbordo a valle. È una cosa che si vede dalle foto della via, ed è il motivo per cui le chiediamo sempre.
L'imballaggio
Su una tratta cittadina un mobile mal fissato arriva graffiato. Su una tratta europea arriva rotto. La differenza non è l'attenzione di chi carica: è che la vibrazione continua per ore lavora sulle giunzioni, e quello che si muove dentro il furgone alla fine si rompe.
Per questo su una tratta lunga cambiamo metodo: specchi, piani in vetro e quadri vanno in casse su misura invece che nel pluriball; i mobili si avvolgono per intero e non solo sugli spigoli; il carico si ancora alle sponde e si riempiono i vuoti, perché un furgone mezzo pieno è più pericoloso di uno pieno.
Chi smonta a Torino è la stessa squadra che rimonta all'arrivo, ed è il motivo per cui la minuteria non si perde per strada. Vale anche per le cucine, con l'avvertenza di sempre: rimontiamo, ma le modifiche al top in legno e gli allacciamenti idraulici certificati vogliono un idraulico del posto. Come funziona lo smontaggio.
Per pianoforti, casseforti e opere d'arte si passa ai trasporti speciali, con imballaggio dedicato e copertura assicurativa adeguata al valore dichiarato.
Quanto costa
Sulle altre pagine c'è, e funziona. Qui no, e la ragione è onesta: su una tratta internazionale le variabili che spostano il prezzo sono troppe perché un numero automatico sia utile invece che fuorviante.
Su 900 km ogni metro cubo pesa molto di più che su 9. Tagliare il volume è il primo modo di risparmiare, e di gran lunga il più efficace.
Viaggio dedicato con la data che scegli tu, o carico condiviso con una finestra di consegna. Fra le due la differenza è netta.
Piano, ascensore e distanza fra portone e camion, ai due indirizzi. All'estero è la voce che si sottovaluta di più.
Pedaggi, trafori, vignette e tasse sui mezzi pesanti. Le scriviamo una per una: così il totale si può controllare.
La fascia del trasloco in base alla dimensione della casa la calcoli in tre campi sulla pagina dei traslochi, senza lasciare un'email. Su quella cifra si applicano poi la distanza e la formula, e si arriva al numero vero durante il sopralluogo.
Recensioni Google
Il voto e il numero vengono dalla scheda Google dell'azienda e chiunque può controllarli lì.
5,0
★★★★★60 recensioni sulla scheda Google dell'azienda, tutte a 5 stelle. Dato aggiornato a settembre 2026.
Leggile su GoogleMolto gentili e attenti, Dinu ha seguito con attenzione tutto il procedimento di carico e scarico. Consiglio questa ditta per professionalità.
Fabrizio T.
Local Guide su Google
Personale competente molto bravi e gentili. Ottimo lavoro.
Giuseppe M.
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I numeri 1 in assoluto... Economici gentili velocissimi e attenti a ogni minima richiesta.
Fabio C.
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Con la destinazione, la data indicativa e due foto delle stanze ti diamo il confronto fra viaggio dedicato e carico condiviso, e la lista esatta dei documenti che servono per quel Paese. Il sopralluogo, anche in videochiamata, è gratuito e serve a fissare il volume vero: su una tratta europea sbagliarlo si paga caro.