Ti diciamo prima se si paga, e perché.
Una cantina in cui non si entra più, un solaio pieno da vent'anni, un alloggio ereditato da svuotare prima del rogito. Portiamo via tutto, lo conferiamo dove va conferito, e ti diciamo in anticipo quanto costa — senza la storia dello sgombero gratis.
Lunedì – Sabato, 8:00 – 19:00 · sopralluogo gratuito, anche in videochiamata
0 €
il sopralluogo, anche in videochiamata
1 giorno
per una cantina o un box, di norma
14° piano
dove arriva l'autoscala se serve
m³
l'unità con cui si misura il prezzo
La domanda che conta
È l'unica cosa che decide il prezzo di uno sgombero, e nessuno te la sa dire al telefono. Tocca l'ambiente che devi svuotare: il grafico mostra dove una misura di partenza esiste davvero e dove invece, per essere onesti, non c'è.
Le barre verdi sono in scala sui metri quadri: una tacca vale 10 mq di pianta, e sono le stesse fasce con cui si quota un trasloco. Le tratteggiate in grigio non sono in scala, e il punto di domanda è voluto: la metratura di una cantina non dice quanto contiene, e un ufficio non si quota a metratura ma a volume di arredi.
Volume: lo dice il sopralluogo
Il caso più frequente e il più scomodo: scale strette, poca luce, roba accatastata da decenni. E quasi sempre le sorprese, che sono la parte che costa: un vecchio boiler, una bombola, i barattoli di vernice mai finiti. Vanno separati dal resto e conferiti a parte, perché i flussi hanno destinazioni diverse.
Una cantina facile si chiude in una giornata con un mezzo; una piena di ingombranti e di RAEE richiede più viaggi. È lì che il conto si allunga, non nei metri quadri. Dettagli sul servizio svuota cantine.
Volume: lo dice il sopralluogo
Qui la prima domanda non è cosa c'è dentro: è come si esce. Spesso la rampa è stretta e il furgone grande non scende, quindi si lavora con il mezzo piccolo e con i carrelli. A parità di roba cambia il numero di viaggi, e con esso il prezzo.
È una delle prime cose che guardiamo, insieme all'altezza del portone e allo spazio di manovra. Tempo tipico: una giornata. Due file di scaffali e i pneumatici vecchi non si leggono dalla pianta del box.
Volume: lo dice il sopralluogo
Il posto dove finisce quello che non si è voluto buttare: cartoni di carta, valigie, mobili smontati a metà, a volte materassi. Sotto tetto lo spazio utile è meno della pianta, perché si sta in piedi solo al centro, e questo sposta il tempo di carico più di quanto lo sposti il volume.
Se il pezzo non passa dalla tromba delle scale si valuta l'autoscala: le nostre sono di proprietà, coprono da 18 a 45 metri di altezza di lavoro e il mezzo più grande arriva al 14° piano.
Fino a 40 mq di pianta
Il primo caso in cui la metratura serve a qualcosa: 40 mq sono l'estremo alto della fascia con cui si quota il trasloco di un monolocale. Dentro ci sono di solito un divano letto, un armadio, gli elettrodomestici da staccare e, immancabile, la cantina che va contata a parte.
Il volume vero resta da misurare, ma qui una stima di partenza si può fare dalla pianta. Si smontano gli armadi, si portano via materassi ed elettrodomestici, e l'alloggio resta vuoto e spazzato.
60-90 mq, ovvero 18 o 35 m³
Qui c'è il numero più utile della pagina: due appartamenti identici sulla carta possono contenere 18 oppure 35 metri cubi di roba. Quasi il doppio, a parità di pianta. È il motivo per cui il sopralluogo non è una formalità: fra 18 e 35 m³ ci sono giornate di lavoro e viaggi del mezzo di differenza.
È il caso della vendita, della ristrutturazione o della successione, quasi sempre con una scadenza. Per un alloggio intero conviene che passiamo: il volume stimato dalle foto si sbaglia sempre per difetto.
A volume di arredi, non a metratura
Uffici e attività commerciali non si quotano a metratura ma a volume di arredi e attrezzature, con un sopralluogo dedicato. Faldoni scaduti, scrivanie fuori uso, monitor e stampanti: i RAEE, cioè tutto ciò che ha una spina, seguono una filiera loro e non possono finire nel cassone degli ingombranti.
Spesso si fa nella stessa uscita del trasloco dell'ufficio, fuori orario o nel weekend, per non fermare il lavoro di nessuno.
Cosa svuotiamo
Cambia il volume, non il metodo: si guarda cosa c'è, si separa quello che ha ancora un valore da quello che è rifiuto, e si porta tutto dove deve andare.
Vecchi boiler, bombole, barattoli di vernice: vanno separati e conferiti a parte, perché non sono ingombranti come gli altri.
Prima di una vendita o dopo una successione. Si smontano gli armadi, si staccano le cucine, e l'alloggio resta vuoto e spazzato.
Se la rampa è stretta il furgone grande non scende: si lavora con il mezzo piccolo, e cambia il numero di viaggi.
Faldoni scaduti, arredi fuori uso, monitor e stampanti. Spesso si fa insieme al trasloco dell'ufficio.
Quello che non porti nella casa nuova. Va programmato insieme al trasloco: due uscite separate si pagano due volte.
L'armadio a ponte si cala dalla finestra invece di distruggere le scale: vedi il noleggio autoscale.
Un pezzo alla volta non è il nostro lavoro più redditizio, ma esiste: se devi far scendere soltanto il divano e il materasso, si fa. Per i mobili che vanno smontati e non buttati c'è lo smontaggio e rimontaggio, e per quelli che non vuoi perdere ma non sai dove mettere c'è il deposito mobili in magazzino videosorvegliato. Capita spesso in una successione: metà va via, metà aspetta che gli eredi decidano.
La domanda vera
Dipende da cosa c'è dentro, ed è l'unica risposta onesta. Chi promette «sgombero gratis» senza aver visto niente sta vendendo un'altra cosa: di solito il diritto di scegliere cosa portare via e cosa lasciare lì.
Il costo di uno sgombero è fatto di tre pezzi: le ore della squadra, i viaggi del mezzo e lo smaltimento. Se quello che c'è dentro ha un valore di rivendita, quel valore può coprire una parte dei tre pezzi — a volte tutti. Se invece è rifiuto, i tre pezzi restano tutti da pagare, perché nessuno li regala.
Lo diciamo anche quando ci conviene poco: portare gli ingombranti ai centri di raccolta Amiat è gratuito per i residenti, entro certi limiti. Quello che si paga quando lo facciamo noi è il lavoro e il trasporto, non il permesso di buttare.
Materassi, mobili in truciolare rotti, elettrodomestici vecchi, sacchi, cartoni, vernici e bombole. È la situazione normale di una cantina o di un alloggio da svuotare: si paga manodopera, trasporto e conferimento.
Quando dentro c'è roba che si rivende davvero: mobili d'epoca in buono stato, pezzi di modernariato, elettrodomestici recenti e funzionanti. In quel caso il valore si scala dal preventivo, e te lo scriviamo come voce a sé — non come sconto generico, così vedi da dove viene.
Lasciare i mobili sul marciapiede. A Torino l'abbandono di rifiuti ingombranti è sanzionato, e il problema resta di chi ha svuotato.
Quattro passaggi. Il primo e il secondo non ti costano niente.
1. Sopralluogo o tre foto
Per una cantina bastano tre foto su WhatsApp. Per un alloggio intero conviene che passiamo: dura dieci minuti, si fa anche in videochiamata ed è gratuito. Come funziona sta sulla pagina del sopralluogo.
2. Preventivo scritto
Con dentro: ore, viaggi, smaltimento e l'eventuale valore recuperato. Il preventivo emesso dopo il sopralluogo è vincolante; la fascia che ti diamo dalle foto no, ed è giusto che lo sappia anche tu.
3. Lo svuoto
Si separa mentre si carica: legno, metallo, ingombranti, RAEE e rifiuti pericolosi finiscono su flussi diversi. Quello che si recupera lo teniamo da parte e te lo facciamo vedere prima di caricarlo.
4. La riconsegna
Locale vuoto e scopato. La pulizia a fondo e l'igienizzazione sono un extra: si concordano prima, non si scoprono in fattura.
Sono cifre una-tantum, e la pratica al Comune la presentiamo noi: richiesta e posa dei cartelli sono comprese nel nostro lavoro. Quello che non è compreso è l'autorizzazione in sé.
È il motivo per cui una scadenza va detta subito: se il rogito è fra dieci giorni e serve l'occupazione speciale in ZTL, i venti giorni di preavviso non ci sono più e bisogna caricare dal cortile o con il mezzo piccolo in più viaggi.
Il calcolatore
Sulle pagine del trasloco c'è un calcolatore che ti dà una fascia mentre scegli il tipo di casa e i piani, e funziona: un trasloco si stima dalla pianta e dagli scalini, cose che sai anche tu senza guardare. Uno sgombero no.
Il grafico qui sopra dice esattamente questo: il prezzo non dipende dalla casa, dipende da cosa c'è dentro. Una cantina di sei metri quadri stipata fino al soffitto può costare più di un monolocale mezzo vuoto, e un numero automatico che ti dicesse il contrario lo scopriresti il giorno del lavoro. Quindi qui mettiamo il pulsante, non la cifra.
Stima indicativa, non vincolante. Il preventivo definitivo si emette dopo il sopralluogo gratuito, anche in videochiamata.
Non sono i prezzi dello sgombero: sono le fasce con cui si quota un trasloco nell'area metropolitana di Torino, e servono a darti l'ordine di grandezza dei volumi. Le trovi spiegate su quanto costa un trasloco a Torino.
Se lo sgombero è la coda di un trasloco si somma alla stessa uscita e non si paga due volte il viaggio: è il caso in cui conviene di più farli insieme.
Le prove
Queste tre sono riportate come sono state scritte. Le altre si leggono sulla scheda Google, dove chiunque può controllarle.
5,0
★★★★★60 recensioni sulla scheda Google dell'azienda, tutte a 5 stelle. Dato aggiornato a settembre 2026.
Leggile su GoogleMolto gentili e attenti, Dinu ha seguito con attenzione tutto il procedimento di carico e scarico. Consiglio questa ditta per professionalità.
Fabrizio T.
Local Guide su Google
Personale competente molto bravi e gentili. Ottimo lavoro.
Giuseppe M.
Recensione su Google
I numeri 1 in assoluto... Economici gentili velocissimi e attenti a ogni minima richiesta.
Fabio C.
Recensione su Google
Dove arriviamo
La base è a Caselle Torinese, e per uno sgombero conta più che per un trasloco: sulla cintura nord — Settimo, Venaria, Borgaro, Ciriè, Leinì, Volpiano, Mappano — il mezzo esce e rientra senza attraversare la città, e i viaggi al centro di raccolta costano meno tempo. Su Torino lavoriamo tutti i giorni; in provincia si va valutando il trasferimento. L'elenco dei comuni sta su dove lavoriamo.
Mezzi di proprietà, assicurati, e squadre nostre: chi entra in casa tua non è un fornitore trovato all'ultimo momento. Sono oltre quindici anni che facciamo questo mestiere, e sulla scheda Google l'azienda è a 5,0 su 60 recensioni, aggiornato a settembre 2026. Per esteso su chi siamo.
Fai il giro dei cassetti. In un alloggio ereditato le cose a cui si tiene saltano fuori nei cassetti e dentro i libri, non in mezzo alla stanza. Una volta caricato, indietro non si torna.
Separa il donabile. A Torino ci sono associazioni che accettano mobili e vestiti in buono stato. Ogni metro cubo che non parte per il centro di raccolta è un pezzo di preventivo in meno.
Dicci la scadenza, non la data comoda. Un rogito, una consegna chiavi, la fine di un affitto: da quella si lavora a ritroso, e si capisce subito se il permesso di sosta ci sta nei tempi.
Una della stanza da svuotare, una della porta o della rampa, una del punto dove può fermarsi il furgone. Con quelle tre ti diamo una fascia in giornata, e se serve passiamo a vedere: il sopralluogo è gratuito, dura dieci minuti e non impegna a niente.
Oppure scrivici dalla pagina contatti: rispondiamo negli orari d'ufficio.