Sant'Ambrogio di Torino, ai piedi della Sacra di San Michele
Sant'Ambrogio di Torino sta all'imbocco della Val di Susa, lungo la Dora Riparia, ai piedi del monte
Pirchiriano. Sulla cima del monte, diviso tra il territorio di Sant'Ambrogio e quello di Chiusa di San
Michele, sorge la Sacra di San Michele: l'abbazia fu fondata tra il 983 e il 987 da Ugo di Montboissier
e una legge regionale del 1994 l'ha riconosciuta monumento simbolo del Piemonte.
Il comune ha assunto il nome attuale con regio decreto del 21 dicembre 1862. In passato ha attraversato
più di una distruzione: il palazzo abbaziale fu raso al suolo nel 1363 da truppe mercenarie, e il
territorio fu colpito ancora durante l'assedio del 1630 e quello di Torino del 1706. Tra il 1871 e il
1953 il Maglificio Fratelli Bosio ha dato lavoro a buona parte del paese.
Oltre al capoluogo, il comune comprende le frazioni di San Pietro e Bertassi e le borgate di Cascina
Bertini, Cascina Dosio, Cascina Gariglio, Cascina Pogolotti e Cascina Verdina: case sparse lungo la
pianura irrigata da canali che in parte risalgono all'XI-XIV secolo.
Per un trasloco, la differenza tra centro, frazioni e cascine è quasi sempre nell'accesso: il paese ha
vie strette sotto il monte, le cascine hanno cortili ampi ma strade di campagna. Il sopralluogo,
gratuito anche in videochiamata, è il modo in cui decidiamo mezzo e squadra prima di darti una cifra.