Bricherasio, il paese alla porta della Val Pellice
Bricherasio sta nel cuore del Pinerolese, nel punto in cui la pianura tocca le prime alture verso la
Val Pellice: da qui la strada sale verso Bibiana e Torre Pellice, e per questo il paese è considerato
uno dei punti d'accesso alla valle. Il territorio comunale, quasi 23 km², è attraversato dal torrente
Pellice e dal suo affluente Chiamogna, e va dai 328 metri della pianura ai 1.161 metri delle prime
quote collinari.
Il nucleo abitato più antico sorgeva presso l'attuale frazione San Michele; intorno al 1324 il paese si
spostò sul colle del Castello, dove è rimasto il centro storico di oggi. Nel 1594 la rocca fu assediata
per oltre un mese da un esercito sabaudo guidato da Carlo Emanuele I contro una guarnigione francese di
circa 800 soldati, prima della resa. La parrocchiale di Santa Maria Assunta resta il riferimento
religioso del paese.
Il nome di Bricherasio torna anche nella storia industriale torinese: il conte Emanuele Cacherano di
Bricherasio, della famiglia che ha dato il nome al paese, fu tra i nove firmatari dell'atto costitutivo
della FIAT, firmato l'11 luglio 1899 a Palazzo Bricherasio, a Torino, dove ricoprì il ruolo di
vicepresidente. Un dettaglio che raccontiamo volentieri a chi ci chiede da dove viene il nome del paese
in cui stiamo per lavorare.
Oggi l'economia resta legata anche alla campagna: frutticoltura e vigneti producono le DOC del
Pinerolese — Barbera, Bonarda, Freisa e Dolcetto — soprattutto nelle frazioni di Cappella Merli e
Cappella Moreri, dove le case sono spesso cascine con cortile ampio.