San Carlo Canavese, nel Ciriacese-Canavese
San Carlo Canavese sta nel basso Canavese, sul rilievo della Vauda, una formazione di origine
morenica: il territorio è collinare, attraversato dai torrenti Banna, Fisca e Rio Valmaggiore. Il paese
faceva parte del marchesato di Ciriè con il nome di "Vauda di Ciriè", e ottenne l'autonomia
amministrativa nel 1684, pagando un riscatto di 6.000 lire piemontesi. Il nome attuale risale al 1827,
quando re Carlo Alberto concesse il cambio da "Vauda di Ciriè" a "San Carlo", accogliendo una petizione
della popolazione legata alla devozione per San Carlo Borromeo.
La prima chiesa dedicata a San Carlo Borromeo fu costruita nel 1621, mentre l'attuale parrocchiale,
più grande, fu completata nel 1885. Un altro tratto distintivo del territorio: quasi metà del comune è
da oltre 170 anni una zona militare, e dal 1993 buona parte dell'area fa parte della Riserva Naturale
Orientata della Vauda, con vegetazione a brughiera e specie di uccelli sempre più rare in pianura.
Oltre al capoluogo, il comune comprende dodici frazioni e borgate: Baima, Buratto Inferiore, Buratto
Superiore, Corametti, Fornero, Massa, Orsa, Perino, Sarolda, Sedime e Spinerano. Case sparse sul
rilievo, dove il sopralluogo, gratuito anche in videochiamata, è il modo in cui decidiamo mezzo e
squadra prima di darti una cifra.