Hai deciso di traslocare da solo, con l'aiuto di amici e un furgone a noleggio. Qui non ti diciamo perché dovresti chiamare un professionista: ti diciamo come farlo bene, con le scatole giuste, il carico organizzato e la schiena intatta.
Se cerchi un confronto punto per punto tra il fai-da-te e un professionista — tempo, rischio di danni, stress, imprevisti economici — l'abbiamo già scritto: lo trovi su i vantaggi di una ditta professionale di traslochi, e i criteri per riconoscerne una seria sono nella guida alla scelta di una ditta di traslochi a Torino.
Questa pagina parte da un presupposto diverso: hai già deciso di fare da solo, con amici, un furgone a noleggio e qualche weekend di lavoro. Quello che segue sono consigli pratici e concreti — non teoria, non un elenco di motivi per cambiare idea — per farlo con meno rischi per la schiena, per i mobili e per i muri di casa. In fondo trovi anche i casi in cui, onestamente, conviene fermarsi.
La scatola sbagliata è il primo errore, e si paga alla prima salita di scale: o si sfonda, o pesa troppo per portarla da soli.
Libri, utensili, vasetti, attrezzi: tutto ciò che pesa tanto in poco volume va in scatole piccole (30x30 cm circa). Una scatola grande piena di libri diventa impossibile da sollevare, oltre che a rischio di cedere sul fondo.
Cuscini, vestiti piegati, giocattoli, biancheria: oggetti voluminosi ma leggeri. La regola pratica è semplice: se una scatola piena non la solleveresti con una mano, è troppo pesante per quella dimensione.
Per piatti, bicchieri e vetreria, il cartone singolo non basta: cerca scatole a doppia parete o rinforza il fondo con nastro incrociato più volte. Riempi sempre gli spazi vuoti, altrimenti gli oggetti sbattono l'uno contro l'altro durante il viaggio.
Se non hai scatole armadio, un sacco della spazzatura robusto infilato dall'alto sugli abiti ancora sulle grucce funziona come soluzione di emergenza: chiudi il fondo intorno alle grucce e li appendi di nuovo dall'altra parte senza piegarli.
TV, monitor, piccoli elettrodomestici: se hai ancora la scatola originale con gli incassi in polistirolo, è la protezione migliore possibile. In alternativa, un contenitore rigido con imbottitura ai lati, mai un cartone morbido.
Se smonti un mobile, ogni bullone, vite e tassello va in una busta a parte, etichettata con il nome del mobile e nastrata sul mobile stesso o tenuta in una scatola dedicata: è il modo più semplice per non perdere pezzi e non bloccare il rimontaggio.
Non serve un negozio di imballaggi per proteggere gli oggetti delicati: molto si fa con quello che hai già in casa.
L'ordine con cui carichi il furgone conta quanto quello che ci metti dentro: un furgone caricato bene arriva integro, uno caricato a caso arriva con qualcosa di rotto. Tocca ogni fase per vedere dove va, nel disegno qui sotto.
Elettrodomestici, mobili pesanti smontati, casse piene: vanno addossati alla parete davanti al vano di carico, il punto più stabile del furgone durante frenate e curve. È anche la zona che scarichi per ultima, quindi ci va ciò che ti serve solo nella casa nuova, non subito.
Armadi, ante, tavoli con le gambe smontate, specchi grandi: si caricano in piedi, mai appoggiati in piano, calzati con coperte contro le pareti del furgone e, se possibile, legati con cinghie ai punti di ancoraggio. In piano un mobile largo si sposta a ogni frenata e rischia di schiacciare quello che ha sotto.
Le scatole piccole e pesanti (libri, vasetti) fanno da base, incastrate senza spazi vuoti; sopra vanno le scatole grandi e leggere. Mai il contrario: una scatola leggera sotto una pesante si schiaccia, e la pila diventa instabile alla prima curva.
Il kit della prima notte, gli attrezzi per rimontare, i documenti, i caricabatterie: l'ultima cosa che sale è la prima che scende. Se la metti in fondo al furgone insieme al resto, la cercherai per un'ora davanti al portellone aperto.
Scendi accovacciandoti con la schiena dritta, afferra il carico e risali spingendo con le gambe. È la gamba, non la zona lombare, che deve fare la fatica: è la causa più comune di infortuni da trasloco fai-da-te.
Più un oggetto è lontano dal busto mentre lo sollevi, più aumenta lo sforzo sulla schiena. Avvicinalo prima di sollevare, e non ruotare il busto sotto sforzo: sposta i piedi per girarti, non la schiena.
Se non riesci a sollevare un mobile con un movimento controllato, non forzarlo da solo: aspetta una seconda persona, o usa un carrello e cinghie di sollevamento se le hai. Un mobile che si sposta non è mai peggio di una schiena bloccata per settimane.
Qualche altro accorgimento pratico: scarpe chiuse con suola antiscivolo, non ciabatte; mani libere quando scendi le scale, quindi un giro per volta; e se il pavimento è liscio o bagnato, un passaggio in più con uno straccio prima di iniziare vale più di qualsiasi attrezzo.
Il fai-da-te funziona bene per un volume gestibile, un piano terra o un ascensore capiente, e un weekend libero. Ci sono però casi limite in cui il rischio supera il risparmio, e conviene onestamente fermarsi:
Un armadio o un divano che non gira negli angoli delle scale è il modo più comune di farsi male o rovinare pareti e corrimano. Qui entra in gioco l'autoscala, che fa passare il mobile dal balcone invece che dalle scale.
Elettrodomestici grandi, casseforti, pianoforti o opere d'arte hanno bisogno di tecniche e attrezzatura che un weekend fai-da-te non copre: qui la pagina di riferimento è trasporti speciali a Torino.
Se hai pochi giorni fra la consegna delle due case, un imprevisto (un viaggio in più, un mobile che non passa) può costarti più tempo di quanto ne avessi messo in conto. Un preventivo scritto in anticipo, dopo un sopralluogo gratuito, elimina questa variabile.
Se in realtà ti serve muovere un mobile solo, non un'intera casa, non serve organizzare un trasloco fai-da-te per un pezzo: vedi trasporto mobili a Torino.
Per i traslochi più piccoli, da poche scatole a una stanza, la via di mezzo è descritta in piccoli traslochi a Torino: a volte non è fai-da-te o trasloco completo, ma qualcosa in mezzo.
Cioina Traslochi lavora da Caselle Torinese da oltre 15 anni, con mezzi propri assicurati e autoscale di proprietà per i piani alti. Il sopralluogo è gratuito, anche a distanza: non è un obbligo, è un modo per capire se conviene davvero continuare da soli o passare la mano su una parte del lavoro.
Il voto sulla scheda Google dell'attività è 5,0 su 60 recensioni, aggiornato a settembre 2026. Chiama 329 469 6448 o scrivi a cioinatraslochi@gmail.com.
Il quadro completo è nella pagina sui traslochi a Torino.
Recensioni
Queste tre sono riportate come sono state scritte. Le altre si leggono sulla scheda Google, dove chiunque può controllarle.
5,0
★★★★★65 recensioni sulla scheda Google dell'azienda, tutte a 5 stelle. Dato aggiornato a ottobre 2026.
Leggile su GoogleHai fatto un trasloco o un noleggio con noi?
Lascia una recensioneMolto gentili e attenti, Dinu ha seguito con attenzione tutto il procedimento di carico e scarico. Consiglio questa ditta per professionalità.
Fabrizio T.
Local Guide su Google
Personale competente molto bravi e gentili. Ottimo lavoro.
Giuseppe M.
Recensione su Google
I numeri 1 in assoluto... Economici gentili velocissimi e attenti a ogni minima richiesta.
Fabio C.
Recensione su Google
Dipende dal volume di casa, ma un ordine di grandezza pratico è: 10-15 scatole per una stanza abitata normalmente, di più per cucina e cantina. Meglio procurarsi qualche scatola in più che fermarsi a metà imballaggio.
Sì, per gli oggetti leggeri vanno bene, ma controlla che siano asciutte, senza cedimenti e ancora rigide agli angoli. Per libri e oggetti pesanti meglio comunque scatole nuove a doppia onda: il cartone riciclato più volte perde resistenza.
La logica delle quattro zone non cambia con le dimensioni: pesante e piatto vicino alla cabina, mobili grandi in verticale, scatole a strati, ciò che ti serve per primo vicino al portellone. Su un furgone piccolo semplicemente le zone si stringono.
Per un appartamento di dimensioni normali, meno di tre persone rende la giornata molto più lunga e più a rischio infortuni sui mobili pesanti. Due persone bastano per scatole e mobili leggeri, tre o più per armadi, divani e elettrodomestici.
Feltro, cartone pressato o vecchie coperte stese nei punti di passaggio, soprattutto su parquet e scale in pietra, riducono il rischio di graffi durante il via vai con scatole e mobili.
Non forzarlo: rischi di danneggiare il mobile e le pareti del condominio. Misura porte e vani prima del giorno del trasloco, e se un pezzo non passa valuta lo smontaggio parziale o, ai piani alti, il noleggio di un'autoscala per farlo passare dal balcone.
Nel fai-da-te puro non c'è una polizza che copre il trasporto: la protezione reale sta nell'imballaggio fatto bene e nella prudenza nel carico. Per oggetti di valore o molto fragili, valutare un servizio professionale assicurato resta la scelta più sicura.
Autoscala per i piani alti, smontaggio di un mobile, o l'intero trasloco: il sopralluogo è gratuito, anche a distanza.