Cioina Traslochi noleggia autoscale e piattaforme aeree con operatore ad Alpignano, in
provincia di Torino. I mezzi sono di proprietà e la flotta copre da 18 a 45 metri di altezza di
lavoro: il più grande, la Horyong da 45 metri, arriva al 14° piano. Il noleggio comprende sempre
l'operatore, che manovra il mezzo per tutta la durata del lavoro, e la segnaletica stradale con i
cartelli di divieto di sosta. Non comprende l'autorizzazione di occupazione del suolo pubblico né
il tunnel pedonale: sono due voci a parte, indicate una per una nel preventivo. Quello che è
incluso è la pratica: la presentiamo noi.
Il noleggio a secco non esiste: la manovra richiede un'abilitazione e la responsabilità dell'uso
del macchinario resta a Cioina, non a te. L'intervento è coperto da assicurazione. La giornata
standard va dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 17:00, otto ore; la mezza giornata sono
quattro ore. Se annulli entro le dodici ore precedenti si addebita il 50% del costo totale. Un
posizionamento con molto sbraccio, per esempio quando il mezzo deve stare lontano dalla facciata,
può comportare un aumento del prezzo.
Il servizio si prenota anche senza trasloco: serramentisti, imprese edili, mobilifici e
installatori di fotovoltaico lo usano da soli. Se invece cerchi un trasloco completo e la scala
serve per i piani alti, la pagina di riferimento è quella dei
traslochi ad Alpignano,
dove trovi come cambia il conto con o senza ascensore. Qui parliamo solo del mezzo: dove si
ferma, quale pratica serve e con quanto anticipo.
Alpignano in breve, per come ci riguarda
- Abitanti
- Oltre 16.000, su 11,92 km²
- Posizione
- Dora Riparia, da 280 a 370 m, circa 15 km a ovest di Torino
- Confina con
- Caselette, Collegno, Pianezza, Rivoli, San Gillio, Val della Torre
- Frazioni
- Campagnola, Ferna, Grange Palmero, Maggiore, San Giacomo, Sassetto
- Distanza da Caselle
- Circa 21 km, 25-30 minuti
Alpignano sta lungo la Dora Riparia, attraversata dalla statale 24, la strada che porta al colle
del Monginevro, e dalla ferrovia Torino-Modane. È chiamata la «città delle lampadine»: alla fine
dell'Ottocento Alessandro Cruto vi produsse lampade a filamento di carbonio, e la fabbrica passò
alla Philips nel 1927. L'edificio storico è stato restaurato nel 1996 per ospitare biblioteca ed
ecomuseo. Nel 1961 gli abitanti erano 6.625: da allora la popolazione è quasi triplicata, con
quartieri nuovi cresciuti fuori dal nucleo storico.
Sono fatti del comune, non del noleggio, ma spiegano una cosa che vale per l'autoscala: ad
Alpignano non c'è una «zona» che decide il mezzo. Decide l'indirizzo, e dentro l'indirizzo una
domanda sola, quella del posto in cui il mezzo si ferma.